Il bando sostiene la creazione o il rafforzamento di strumenti e servizi destinati alla protezione e al sostegno delle vittime e delle persone sopravvissute alla violenza di genere, compresa la violenza domestica, sessuale e online.
Sono previste tre principali linee di intervento:
Particolare attenzione deve essere riservata a migranti e rifugiate, persone LGBTIQ, minoranze etniche, persone con disabilità, donne detenute, anziane, in gravidanza, residenti nelle aree rurali, persone in prostituzione e altri gruppi in condizioni di vulnerabilità.
Possono partecipare persone giuridiche pubbliche e private e organizzazioni internazionali stabilite nei Paesi ammissibili.
La proposta deve essere presentata da un consorzio di almeno due beneficiari. Il coordinatore deve essere un soggetto non-profit. Un’impresa o altra organizzazione profit può partecipare esclusivamente come partner insieme a enti pubblici, soggetti privati non-profit o organizzazioni internazionali.
È fortemente raccomandata la presenza di organizzazioni specializzate nel sostegno alle vittime, associazioni per i diritti delle donne, centri antiviolenza e ONG che erogano servizi specialistici. Tale presenza viene considerata nella valutazione della qualità del progetto.
Il coinvolgimento di un’autorità pubblica non è obbligatorio, ma è raccomandato e valutato positivamente ai fini dell’impatto. Può avvenire come beneficiario, associated partner oppure mediante lettera di sostegno.
Il topic dispone di 4 milioni di euro. Ogni progetto può richiedere da 200.000 a 600.000 euro.
Il finanziamento copre il 90% del budget ammissibile ed è concesso come lump sum. Il restante 10% deve essere garantito dal partenariato tramite risorse proprie, entrate del progetto o altri apporti compatibili.
Dopo la firma del Grant Agreement è normalmente previsto un prefinanziamento pari all’80% del contributo massimo, salvo riduzioni o richiesta di garanzie finanziarie. Il saldo viene corrisposto dopo l’approvazione finale delle attività e dei work package completati.
Sono finanziabili i costi necessari alla realizzazione delle attività progettuali, tra cui personale interno, volontari valorizzati secondo i costi unitari UE, formazione degli operatori, consulenze specialistiche, supporto medico, psicologico, sociale e legale, sviluppo di strumenti digitali e investigativi, valutazione del rischio, coordinamento tra servizi, materiali, viaggi, attrezzature necessarie, comunicazione e diffusione dei risultati.
I costi di coordinamento e gestione del primo work package non dovrebbero superare il 10% dei costi complessivi.
Sono ammissibili i costi per presentare il progetto sui siti e sui canali social dei partner. Non sono invece ammissibili i costi per creare un sito web autonomo dedicato esclusivamente al progetto. Non è consentito concedere sostegno finanziario a terzi: il regranting è riservato alla priorità 1 della call.